Mostra Giac

GIACOMO VERDE
TRA ARTE E ATTIVISMO – ISTRUZIONI PER L’USO 1.0
a cura di Silvana Vassalloin collaborazione con Francesca Maccarrone

dal 15 gennaio al 5 febbraio 2011

inaugurazione 15 gennaio 2011 ore 18:00
con performance
Live Video Painting

La galleria Studio Gennai-Arte Contemporanea è lieta di presentare nei suoi spazi espositivi la prima mostra personale dell’artista Giacomo Verde, Tra Arte e Attivismo – Istruzioni per l’uso 1.0

L’opera di Giacomo Verde difficilmente può essere descritta attraverso un genere o una tipologia artistica codificata. Tra i pionieri della videoarte italiana e della sperimentazione con le tecnologie digitali, Giacomo Verde ha attraversato diverse pratiche mediatiche – videoarte, tecno-performances, spettacoli teatrali, installazioni, opere di arte interattiva e di net art – privilegiando l’utilizzo di tecnologie “low tech” e forme di arte relazionale in cui le istanze estetiche non sono mai disgiunte da un forte impegno etico e politico.

Per queste caratteristiche l’operare artistico di Giacomo Verde si è rivolto principalmente all’attuazione di contesti partecipativi al di fuori del sistema dell’arte convenzionale, orientandosi verso pratiche di attivismo mediatico e di creatività condivisa.

Accanto a tali pratiche, vi è un aspetto più “espositivo” del lavoro di Giacomo Verde, che riguarda la realizzazione di installazioni, video di creazione, e, più recentemente, di fotografie e di opere pittoriche, che raramente ha trovato la possibilità di essere mostrato, se non in festival e rassegne collettive.

La mostra Tra Arte e Attivismo – Istruzioni per l’Uso 1.0 intende dare spazio e visibilità anche a queste opere, molte delle quali inedite, che si interrogano sul rapporto tra pittura e video, tra immagine fissa e in movimento, tra immaginario collettivo e personale, tra memoria ed amnesia. In mostra saranno presenti dipinti di rivolta iconica ed ironica nei confronti delle immagini del potere (Berlusconi non esiste), foto scattate con il cellulare (Scatti d.istanti) e stampe di frame di video (Stampe di videofondali con oggetto) in cui viene messo in gioco lo scarto tra realtà e rappresentazione, installazioni interattive che sollecitano riflessioni ed emozioni su utopie realizzabili (Inconsapevoli macchine poetiche), oppure contengono video girati con il cellulare, su computer con bluetooth (Free Cell Video Art), in modo che chiunque possa scaricare un video sul proprio cellulare portandosi via un pezzetto di mostra. E durante l’inaugurazione del 15 gennaio sarà realizzata una performance di Live Video Painting rielaborando elettronicamente le immagini tratte da un quotidiano per poi riportarle su tela.

Mettendo in relazione aspetti diversificati del lavoro di Giacomo Verde, la mostra vuole fornire una visione a tutto campo delle innumerevoli sfaccettature di cui è composto il suo lavoro. Durante tutta la durata della mostra sarà inoltre possibile visionare una “maratona video” dedicata all’intero corpus della produzione video dell’artista. Il progetto Maratona Verde, curato da Marco Maria Gazzano e realizzato dall’associazione lucchese SPAM – Spazio per le arti performative contemporanee, è stato presentato in anteprima nella sede di SPAM il 27 e 28 Novembre scorso, e verrà riproposto integralmente in galleria. Si tratta di un’occasione unica per conoscere in modo organico l’ampia produzione di Giacomo Verde.

La mostra sarà arricchita da un fitto calendario di incontri, performances e laboratori.

Partner:
Associazione Cantiere Sanbernardo, Pisa
SPAM! Spazio per le arti performative contemporanee, Lammari (Lu)
Con il patrocinio di:
Comune di Pisa. Facoltà di Lettere e Filosofia – Università di Pisa
Liceo Artistico “F. Russoli” di Pisa e Cascina

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